Introduzione alla Permacultura e Progettazione comunità Lipari

Analizzeremo i punti critici e le grandi risorse alla ricerca di un nuovo modello di sviluppo che possa tenere davvero conto dell'unicità e delle caratteristiche dei luoghi, nel rispetto del genius loci e di chi sente di poterne essere attento custode

La Permacultura è un sistema di Progettazione a 360 gradi, capace di valorizzare le risorse locali e promuovere interazioni e sinergie tra tutti i possibili attori di un eco-sistema.

Proprio negli ecosistemi Eoliani, con la loro ricca biodiversità, i tanti microclimi e le varietà umane che li abitano nei vari periodi dell’anno devono porsi delle sfide di Sostenibilità e Resilienza.

Da un lato un sistema agricolo che spesso è caratterizzato o da sistemi agronomici “convenzionali” che causano inaridimento e impoverimento del suolo o da evidente abbandono.
Dall’altro lato lo sviluppo edilizio, turistico e alberghiero che consuma innumerevoli risorse ed è dipendente da molti fattori esterni che ne pregiudicano la resilienza e vincolano la sopravvivenza.

Assieme analizzeremo i punti critici e le grandi risorse alla ricerca di un nuovo modello di sviluppo che possa tenere davvero conto dell’unicità e delle caratteristiche intrinseche di questi luoghi, nel rispetto del genius loci e di chi sente di poterne essere attento custode.

Ulteriore obiettivo del corso (e del Formatore!) è di mettere in relazione le energie dei partecipanti per promuovere un percorso in più tappe fuori dalla stagione “turistica” per poter sognare assieme un modello funzionale che possa promuovere l’isolanità e dare valore a tutte le sue produzioni e doti, naturalistiche, agricole, intellettuali e spirituali.

I modelli produttivi e abitativi proposti durante il corso, sono basati su principi etici e culturali integrati già sperimentati in varie parti del pianeta e presso il progetto Saja fin dal 2011, sistemi profondamente diversi dal “convenzionale” o dal “biologico certificato” e che mirano a creare un ecosistema equilibrato tra abbondanza e biodiversità.

PROGRAMMA DEL CORSO

  • Introduzione al luogo che ci ospita e alle persone che ci accompagneranno nel per-corso
  • Problemi del mondo e sfide della contemporaneità
  • Introduzione alla Permacultura – Principi ed Etiche
  • Princìpi di Ecologia
  • Osservazione attiva e creativa
  • Introduzione a Princìpi e Strategie di progettazione: Orpa
  • Quale agricoltura può nutrirci senza danneggiare noi ed il pianeta?
  • Quale sostenibilità per il turismo?
  • In che tipo di società vogliamo davvero vivere?

CHI FACILITA IL LABORATORIO?

Salvatore Giaccone, linguista, mediatore culturale, agricoltore e co-fondatore del progetto Saja, gestisce diversi progetti di frutteti e food forest progettati in Permacultura. Vive a Paternò dal 2011 dopo anni di lavoro in ong e associazioni di volontariato in Italia e all’estero. Lì accanto al Simeto continua a progettare e lavorare al progetto Saja che negli anni è ormai diventato un polo consolidato di pratiche sostenibili e biodiversità.
Insegnante Diplomato presso l’Accademia Italiana di Permacultura, appassionato di agricoltura, spiritualità e attento osservatore, organizza incontri e per-corsi di ri-apprendimento di tecniche di coltivazione naturale e rispettose della terra e di chi la abita oltre a lavorare con Gas e famiglie per promuovere un’economia dal basso che unisca produttori e consumatori in una visione comune a sostegno delle piccole realtà contadine che puntano all’autosufficienza.

INFORMAZIONI PRATICHE:

QUANDO
Ti aspettiamo da sabato 29 Agosto alle 9.30 a Domenica 30 Agosto alle 18.30

INFO, PERNOTTAMENTO, PASTI, CONTATTI E PRENOTAZIONE

Pasti: non è previsto una ristorazione collettiva, ognuno provvederà quindi al proprio pasto nel rispetto dei vari Dcpm sul Covid e dintorni.

SEDE DEL CORSO:
Al numero zero è una piccola casetta bianca nell’isola, e sull’isola, di Lipari. Se ne sta arrampicata in cima a un monte. Questo monte per alcuni è Gallina, per altri Giardina, per altri ancora è semplicemente Monte. A mettere d’accordo tutti ci pensa il dialetto locale: “Munti Iaddina”, laddove “Iaddina”([ˈjaɖː(ɽ)ina], pronunciata con la bellissima cacuminale tipica del siciliano, ma anche del calabrese, salentino, corso e sardo, nonché del sanscrito e di alcuni sistemi linguistici del nord Europa) significa “Gallina” (…)

Costo del corso €70 a persona per i due giorni